H. P. Lovecraft
L’orrore cosmico: un universo immenso, antico e indifferente, davanti al quale la ragione umana vacilla. Da lui viene l’idea che la paura più profonda sia quella dell’ignoto.
Da cui partire: Il richiamo di Cthulhu
Strizziamo l’occhio ai grandi del passato, per poi cercare una strada tutta nostra.
L’orrore cosmico: un universo immenso, antico e indifferente, davanti al quale la ragione umana vacilla. Da lui viene l’idea che la paura più profonda sia quella dell’ignoto.
Da cui partire: Il richiamo di Cthulhu
Poeta prima che narratore. Una prosa preziosa e decadente, mondi al tramonto come Zothique e Hyperborea, dove la bellezza e la putrefazione si somigliano.
Da cui partire: i racconti di Zothique
Il padre di Conan e della sword and sorcery: civiltà perdute, magie antiche, una violenza che ha il ritmo del mito.
Da cui partire: i racconti di Conan il Cimmero
Il sacro e l’orrore come due facce della stessa soglia: dietro il paesaggio gallese, qualcosa di antichissimo aspetta.
Da cui partire: Il grande dio Pan
La natura come presenza: boschi, fiumi e venti che sembrano possedere una volontà e uno sguardo.
Da cui partire: I salici
Visioni che sfondano il tempo e lo spazio, mari pieni di cose senza nome: un ponte tra il gotico e il cosmico.
Da cui partire: La casa sull’abisso
Un libro proibito che porta alla follia chi lo legge: l’idea che un testo possa essere pericoloso è il cuore di ciò che facciamo.
Da cui partire: Il re in giallo
Il perturbante nel quotidiano, all’italiana: attese infinite, presagi, uffici e ospedali che diventano labirinti metafisici.
Da cui partire: Sessanta racconti
Lingua sontuosa, ironia e ossessione: il fantastico italiano più strano e raffinato del Novecento.
Da cui partire: La pietra lunare